SINGER - Labirinto acustico economico by A. Bellino



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Il diffusore Singer, in inglese “Cantante“, è stato presentato sulla rivista Costruire HIFI nei numeri 59 e 60, e ha fatto la sua apparizione in pubblico nella saletta di ascolto della ditta GC Elettronica di Garessio (CN), dove è stato esposto e disponibile all'ascolto per diversi mesi. Successivamente è stato portato all'incontro autocostruttori di Campogalliano (MO) dello scorso anno, dove se ne possono ammirare le fotografie direttamente su questo sito.

Singer è un progetto economico di labirinto acustico non coibentato, accordato nel classico quarto d'onda della risonanza del woofer. I trasduttori utilizzati sono entrambi della Monacor, il woofer è un componente da 6,5“ in cellulosa ad alta sensibilità, creato originariamente per l'impiego negli amplificatori per chitarra elettrica, mentre il tweeter è un semplice trasduttore a cono di buone caratteristiche generali.

La filosofia di realizzazione e le caratteristiche sonore del diffusore sono molto particolari e vanno spiegate. Innanzitutto, Singer va controcorrente riguardo ai classici canoni di realizzazioni dei diffusori economici, in quanto questi, di solito puntano ad avere una buona linearità di risposta sacrificando la sensibilità complessiva e, si cerca di sopperire alle carenze musicali tipiche dei progetti economici con degli estremi banda in evidenza, tipo accordi reflex “spinti“ e cattivi e tweeter dalla risposta esuberante e a lungo fastidiosa.

Con il Singer, e non senza problemi, sono andato nella direzione diametralmente opposta, in quanto il diffusore, a scapito di una linearità di risposta non eccelsa, fornisce una prestazione notevole in termini di sensibilità e facilità di pilotaggio e coerenza di emissione.

Diciamo che Singer è un due vie che suona in maniera molto simile a un monovia, pur avendo una risposta complessiva non disprezzabile.

Parlando di linearità, si nota dai diagrammi della risposta in regime sinusoidale e da quello in ambiente ( e con le proprie orecchie!) che la risposta ha una certa enfasi in gamma mediobassa, spiegabile dal tipo di accordo scelto, dalla mancanza di assorbente e dalle caratteristiche proprie di risposta del midwoofer. Questa enfasi all'ascolto può lasciare sulle prime spiazzati e non piacere a tutti, ma fornisce un basso molto caldo e corposo a un livello energetico e dinamico sconosciuto a qualsiasi altro diffusore di pari fascia. Il condotto posteriore, emette fino ad oltre 1 KHz, rinforzando tutta la gamma bassa e mediobassa, fino ai medi ( non essendoci assorbente come filtro acustico ), e che limita le interferenze con l'emissione diretta del woofer è lo stesso pannello anteriore in funzione di schermo acustico sulle frequenze superiori ai 250 Hz.

La coerenza di emissione tra woofer e tweeter è stata ottenuta utilizzando un tweeter a cono, quindi con lo stesso tipo di membrana emissiva del woofer, con una sensibilità tra i due trasduttori quasi identica e con l'adozione di un filtro in configurazione serie, cioè con i due trasduttori molto più legati nel loro funzionamento, che non con un filtro classico in parallelo.

Singer fornisce buone performance musicali con la musica da camera, sinfonica, classica ( tranne i brani di organo ), con il jazz e con il pop-rock. Risulta deludente, per ovvi e scontati limiti di dinamica ed estensione con la discomusic e là dove sono richiesti bassi profondi.

Ripeto che il suono di Singer è particolare, caldo e materico, ma poco da impatto, con l'acuto molto “tranquillo“, se vogliamo un poco eufonico ma assai poco affaticante anche dopo ore ed ore di ascolto, il basso molto presente ma ovviamente non molto profondo, la scena è discreta anche per via dell'altezza dal suolo, risulta un carico semplice per qualsiasi amplificatore, anche il più scalcinato e suona forte con un paio di watt, ma non fa tremare i muri o gridare al miracolo, è adatto a piccoli ampli valvolari o a economici integrati giapponesi ma, per semplici motivi di fascia, non lo abbinerei a un push-pull di 845.

Il diffusore che ho realizzato è in truciolare da 16 mm, con il retro ( il condotto ) in truciolare da 10 mm. Consiglio a chi vuole realizzarlo, di eseguire il pannello frontale e il sopra e il sotto con del MDF da 19 mm, più adatto, ma di mantenere lo spessore di 10 mm per il retro anche se sembra uno spessore esiguo, è più che sufficiente per non avere grossi problemi di vibrazioni e mantenere la struttura leggera e maneggiabile, la base la si può fare come si vuole.